Formazione: in aula oppure on-line?

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Formazione: in aula oppure on-line? Quali sono  i vantaggi dell’uno e dell’atro metodo?

 

La formazione ormai è indispensabile in ogni settore lavorativo. A volte è formalmente richiesta, in altri casi è consigliata. In ogni caso essere formati è una marcia in più in ogni settore. E’ ormai impensabile svolgere una qualsiasi professione senza avere alle spalle le necessarie competenze. Come fare quindi? La formazione può avvenire attraverso corsi specifici in aula oppure on-line. Quali sono  i vantaggi dell’uno e dell’atro metodo? Li analizziamo rapidamente in questo articolo.

Indubbiamente formare delle persone in aula ha il grande vantaggio dell’interattività tra docente e persona da formare. Al di la della lezione frontale è comunque sempre possibile confrontarsi, chiarire i propri dubbi e soprattutto risolverli con il docente. Viceversa, la formazione on-line ha il vantaggio di poter essere eseguita in qualunque momento, in qualunque posto e con un comune computer, tablet o addirittura Smartphone. Inoltre i corsi  on-line sono solitamente molto meno cari che quelli in aula.

Sicuramente la soluzione migliore è il mix delle due. Una iniziale preparazione on-line con una successiva parte pratica in aula. E’ tuttavia molto rara questa modalità di formazione.

Noi de ilclubdellaformazioneonline.cloud siamo solo all’inizio ma crediamo fermamente che con i nostri corsi riusciremo a formare adeguatamente tutte le persone che vorranno prepararsi al meglio per le proprie attività lavorative. rimanete in contatto con noi, anche iscrivendovi alla nostra newsletter.

Voglio essere una brava Baby Sitter: come? Con i nostri corsi on-line!

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Essere una brava Baby Sitter non è facile. Fare la Tata a tempo perso può capitare a chiunque ma fare di questa attività un lavoro con professionalità e bravura non è da tutti. Anche noi genitori, per sentirci sicuri, quando affidiamo i nostri figli nelle mani di qualcuno vogliamo che questi sia attenta, competente e preparata. Come fare per ottenere tutte queste competenze?

 

Da questa idea è nato il corso “Tata Perfetta” che in questi cinque anni ha aiutato tante donne a diventare  delle Baby Sitter  formate, preparate e sicure nel loro lavoro.

Essere una brava Tata vuol dire:

  • Avere delle competenze pedagogiche e saper quindi come interagire con i bambini
  • Aver chiaro quale sia il ruolo della tata all’interno della famiglia
  • Capire l’importanza educativa di questo ruolo

ma anche

  • Essere in grado di gestire una eventuale emergenza sanitaria
  • Sapere come comportarsi in caso di pericolo
  • Conoscere bene gli spetti legali che regolano il suo operare.

Il corso “Tata Perfetta” che noi proponiamo si compone di due moduli:

Il primo, pedagogico, tenuto da  pedagogiste titolate e con esperienza formativa

Il secondo, sanitario, tenuto da medici che lavorano abitualmente in Pronto Soccorso, titolati all’insegnamento.

Mamma & Lavoro da ormai cinque anni svolge questi corsi ed è grande la nostra soddisfazione nel sapere che molti bambini sono nelle mani di una brava baby sitter, una delle tante formate dai nostri corsi.

Da oggi la formazione di queste babysitter o educatrici può avvenire anche con i nostri corsi on-line. Come sapete da pochissimo è uscito il primo corso di Primo Soccorso Pediatrico on-line che permette,a  chi vi partecipa, di scoprire come comportarsi in tutte quelle situazioni di emergenza che possono coinvolgere i nostri bambini.

A breve, il corso Pedagogico On-line, tenuto da una esperta pedagogista, con tutti i consigli per essere una baby sitter formata a 360°

Vi aspettiamo!!

Soffocamento nei bambini: i 10 alimenti vietati

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Nel nostro corso di Primo Soccorso Online spieghiamo come comportarci in caso di soffocamento e ostruzione delle vie aeree con le idonee manovre di disostruzione.

Prima di trovarci però in questa situazione, molto si può fare nel campo della prevenzione.

Il soffocamento e l’ostruzione delle vie aeree è una causa comune di lesioni permanenti o di morte nei bambini, soprattutto perché le loro vie aeree sono di piccole dimensioni e si possono ostruire facilmente.

Il bambino poi necessita di tempo per imparare a masticare e a deglutire il cibo. La deglutizione di alimenti di consistenza diversa (liquidi, semiliquidi, solidi) pur sembrando una manovra semplice, in realtà coinvolge i muscoli delle labbra, la muscolatura labio-iugale, i movimenti della mandibola, i movimenti della lingua, i muscoli del palato molle e la chiusura dell’orofaringe. Sincronizzare tutti questi muscoli non è quindi una cosa facile!

Quando poi i bambini soffocano per una ostruzione delle vie aeree, dopo i primi colpi di tosse, si stancano rapidamente e non possono più essere in grado di tossire in maniera sufficientemente energica per espellere l’oggetto ostruente.

Vi sono poi situazioni o condizioni di salute che aumentano il rischio di soffocamento: bambini molto piccoli, bambini che hanno disturbi della deglutizione, bambini con disturbi neuro muscolari o ritardo nello sviluppo, bambini con esiti di traumi cerebrali o semplicemente la distrazione.

 

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Quali sono le cause più comuni di soffocamento infantile?

Il cibo è la causa più comune di ostruzione delle vie aeree nel bambino, tuttavia anche piccoli oggetti  o parti di giocattoli, possono ricoprire un ruolo importante nel soffocamento.

 

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Cosa possiamo fare per evitare il soffocamento infantile?

Per evitare il l’ostruzione delle vie aeree si deve:

  • Introdurre correttamente i cibi solidi durante la fase dello svezzamento, partendo comunque non prima dei quattro mesi.
  • Non offrire mai cibi ad alto rischio. In particolare la carne morbida (es HotDog), formaggio morbido tagliato a pezzi (es. mozzarella), uva, uova sode, verdure crude (es carotine), pezzi di frutta che non sia tagliata a piccoli pezzi.
  • Non dare ai neonati e bambini piccoli alimenti duri come semi, noci, popcorn, o caramelle dure.
  • Altri alimenti ad alto rischio sono Marshmallow e la gomma da masticare.
  • l’American Academy of Pediatrics  raccomanda che il cibo sia tagliato in pezzi non più grandi di un centimetro
  • Occorre rimuovere i semi e i noccioli dalla frutta fresca (uva, anguria, prugne, ciliegie) prima che siano servite. I semi sono troppo piccoli per dare un soffocamento ma possono rimanere bloccati nelle vie aeree e causare una infezione secondaria
  • Occorre poi essere sempre presenti durante l’alimentazione  e non consentire al bambino di giocare, correre o camminare mentre mangia
  • Spiegare più volte il vostro bambino di masticare il cibo prima di parlare
  • Controllate anche i giocattoli dei vostri bambini. I palloncini in lattice sgonfiati o rotti sono estremamente pericolosi.

 

 

E in caso di soffocamento?

La prevenzione riduce di molto il rischio di ostruzione delle vie aeree, tuttavia questo evento non può essere escluso al 100%. E’ quindi necessario conoscere le manovre di disostruzione da applicare in caso di bisogno. Queste manovre sono semplici, facili da apprendere ed estremamente efficaci.

Il vero problema è sapere quando usarle e come gestire il soccorso nella sua globalità.

Da 7 anni Mamma & Lavoro propone i propri corsi di “Primo Soccorso Pediatrico e manovre di disostruzione“, tenuti da Medici e infermieri di Pronto Soccorso. Da oggi, sul portale ilclubdellaforamzione.cloud è disponibile lo stesso corso, in versione on-line, riservato a tutte quelle persone, mamme, papà, tate, baby sitter e nonni, che non essendo vicini a Milano non possono partecipare personalmente a questi corsi. Il corso può essere svolto comodamente da casa, è facile, intuitivo e alla fine viene rilasciato un apposito certificato di partecipazione. Se volete seguire gratuitamente la prima lezione di prova visitate questa pagina.

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Il Dott. Francesco Luzzana, medico chirurgo e specialista in Chirurgia Toracica, lavora presso il  Pronto Soccorso ICCS – Istituto Clinico Città Studi di Milano. Accanto alla sua attività professionale in ospedale è anche istruttore certificato ATLS, responsabile dei corsi di Primo Soccorso e manovre di disostruzione organizzati da Mamma&Lavoro e scrive su Medicitalia.it

Baby Sitter e sicurezza: sappiamo veramente tutto?

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Affrontiamo oggi il delicato argomento della sicurezza per chi lavora come Baby Sitter. Chi svolge questo lavoro è tutelato? Se, per caso succede qualcosa al bambino che si sta accudendo, chi ne risponde?

Al parco, in casa, mentre si porta un bambino in macchina, la Baby Sitter è esposta a rischi professionali che devono essere noti.

La prima copertura assicurativa la fornisce l’INPS, in quanto il lavoro della babysitter rientra a pieno titolo nella categoria dei lavoratori domestici, definiti dall’INPS come “coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro”.

Tuttavia molto spesso, le Babysitter, specialmente le più giovani e alle prime armi, fanno questo lavoro in nero e quindi non sono minimamente tutelate nella loro sicurezza durante il lavoro (dati Censis indicano una percentuale di Baby Sitter in nero intorno al 70%).

Bisogna fare molta attenzione a questa situazione perché non avere una copertura assicurativa (oltre che non essere in regola con L’INPS)  espone le queste lavoratrici a dei rischi molto elevati. Qualora capiti qualcosa al bambino che si accudisce, se  ne risponde in prima persona. Sia l’aspetto morale (immaginate un danno permanente o peggio) che quello economico possono essere pesantissimi.

Come fare quindi? Anzitutto la Baby Sitter deve essere in regola.  Si evitano così sanzioni amministrative e civili che possono andare dai 1500 ai 12.000 Euro, escludendo contributi arretrati e interessi passivi cumulati.

Inoltre la regolarizzazione del lavoro permette al datore di lavoro di avere sgravi fiscali (fino a 1500 Euro di contributi)

Un’assicurazione integrativa/sostitutiva? Può avere senso anche se, nel momento in cui succedesse qualcosa, in assenza di un regolare contratto tra Baby Sitter e genitori, potrebbe risultare complicato dimostrare quale era il vostro ruolo con il bambino nel momento di un eventuale incidente. Inoltre in Italia, esistendo l’INPS, è difficile trovare una compagnia assicurativa che si affianchi a quella statale.

Nella quotidianità quali sono i momenti di maggiore rischio per una Baby Sitter?

  • In cucina durante la preparazione dei pasti
  • Nei trasporti e negli spostamenti (in macchina, quando si attraversa la strada e nell’uso dei mezzi pubblici)
  • Al parco, quando i bambini giocano tra loro

Per svolgere il lavoro di Baby Sitter in sicurezza è necessario essere formate ed avere competenze specifiche sia nel primo soccorso pediatrico che in campo pedagogico.

Perciò, per la vostra sicurezza e professionalità, convincete il vostro datore di lavoro a mettervi in regola e in più chiedetegli di farvi partecipare a questi corsi.

Sul nostro sito è presente il corso di Primo Soccorso Pediatrico on-line con certificazione. A breve anche il corso pedagogico.

Sarete delle baby sitter in regola, brave e sicure!

Corsi Online per tutti, facili, utili per lavorare meglio

corsi online

Il mondo cambia velocemente e per qualunque cosa si faccia, occorre essere sempre più preparati. I corsi online possono essere la soluzione!

 

Che lavoro fate? Siete dipendenti, liberi professionisti o persone che si vogliono reinventare nel mondo del lavoro? Con Mamma&Lavoro da anni ci siamo prodigati per aiutare tutte le mamme che dopo la maternità volevano rientrare nel mondo del lavoro. Le abbiamo aiutate con i nostri corsi sui Social Network, Marketing Online, Personal Branding e WordPress editor per usare internet come strumento per il il proprio business.

Abbiamo poi sviluppato corsi come l’Home Stylist e il Personal Shopping per poter permettere a chi appassionate di moda e Fashion di reinventarsi in questi settori.

Proprio da questa volontà di dare nuove opportunità è nato il progetto #Mi-Reinvento ancora in continuo sviluppo.

Ma perché i Corsi online?

L’idea è nata dal fatto che tanti ci hanno scritto per chiedere DOVE svolgevamo i nostri corsi, e anche se abbiamo tentato di svilupparli anche in altre città abbiamo capito che la soluzione, ancora una volta, era la rete.

I corsi online permettono a tutti di poter seguire i nostri corsi, comodamente da casa, da qualunque parte del mondo, gratuitamente o a prezzi estremamente contenuti.

Abbiamo deciso di iniziare con il nostro cavallo di battaglia , il corso di primo Soccorso Pediatrico creandone una versione online, con video, quiz e test finale. Al termine del corso online di Primo Soccorso il Certificato di Partecipazione che attesta il superamento del corso.

Prossimamente il Corso Pedagogico per Baby Sitter, il corso Personal Shopping e Make-up artist saranno disponibili sul nostro portale.

Nella speranza che questi corsi online siano di vostro interesse e rispondano alle vostre esigenze vi aspettiamo e vi invitiamo a contattarci per qualunque domanda alla nostra casella mail formazione@ilclubdellaformazione.cloud

La SIDS il vero pericolo per i nostri bambini (corsi di primo soccorso)

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Qual è la più grande preoccupazione per un genitore quando i bambini sono ancora piccoli? Perché il sonno nei bambini ci fa così paura? Servono i Corsi di Primo Soccorso per opporci alla SIDS, la morte in culla nel lattante?

Quando si diventa genitori scopriamo una nuova preoccupazione. Frequentiamo i corsi di Primo Soccorso, mettiamo a dormire il nostro bambino e, soprattutto nei primi mesi, continuiamo a controllare se tutto stia andando bene, se il bambino stia respirando e che non ci siano problemi…

Controllare il respiro del bambino è un istinto primordiale, dettato dalla natura che però fa riferimento a un problema serio e purtroppo frequente, il problema della morte in culla (Sudden Infant Death Syndrome).

Sebbene da alcuni considerato “inevitabile” (ma non è così) la SIDS rappresenta una delle principali cause di morte entro l’anno nei bambini sani. Gli ultimi studi hanno identificato molteplici cause, purtroppo non facili da identificare. Alterazioni del battito cardiaco, alterazione della temperatura corporea, disturbi respiratori e infezioni latenti sono tutti fattori che possono scatenare una  SIDS.

Tuttavia non possiamo pensare che la morte in culla sia un evento ineluttabile. Come insegnamo nei nostri corsi di primo soccorso, dobbiamo fare ogni sforzo per trovare tutte le soluzioni possibili. Pensate che solo il mettere il bambino in posizione supina (a pancia in su) quando dorme, ha ridotto del 50% l’incidenza delle SIDS.

In questi anni hanno avuto grande diffusione dei presidi in grado di percepire il movimento respiratorio del bambino mentre dorme e in grado di avvisarci nel momento in cui si verifica un arresto respiratorio.

Questi prodotti hanno sempre le medesime caratteristiche, sono dei tappetini messi nella culla tra materassino e bambino, in grado di percepire il movimento respiratorio e di avvisarci qualora questo si interrompa.

Tuttavia questi apparati a volte non sono posizionabili all’interno della culla o dell’ovetto oppure a volte il bambino si sposta fuoriuscendo dal campo d’azione del tappetino e facendo scattare senza motivo l’allarme.

Facendo una ricerca su Internet e su indicazione di alcune mamme che hanno frequentato i nostri corsi di primo soccorso abbiamo scoperto che esiste un prodotto innovativo. Un particolare sensore che può essere posizionato sul body del bambino in grado di percepire i movimenti respiratori e in grado di avvisarci qualora questi improvvisamente diventino assenti. 

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Questo prodotto “Snuza Hero”  prodotto e sviluppato da Snuza Inc ci ha subito colpito per le sue caratteristiche e  le sue indubbie qualità. In particolare le dimensioni lo rendono facilmente indossavi dai bambini anche più piccoli e in più il sistema di rilevazione percepisce anche i rallentamenti respiratori che a volte precedono l’insorgenza della SIDS. Infine,e non è cosa da poco conto, la versione Hero ha la caratteristica di vibrare per riattivare la coscienza del bambino e in caso la respirazione non torni normale, dare un segnale d’allarme. Snuza International Pty Ltd è una ISO 9001 & ISO 13485 compagnia certificata.

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Il prodotto è disponibile su Amazon con spese di trasporto gratuite 

Ovviamente questo apparecchio non esclude al 100% la comparsa di una SIDS ma, in base alle conoscenze attuali ci sembra un valido supporto che però deve essere associato alla conoscenza delle manovre di Primo Soccorso Pediatrico da effettuarsi immediatamente ai primi segni di arresto respiratorio nel bambino. Ecco perché consigliamo di seguire il nostro corso di primo soccorso pediatrico on-line 

 

Dott. Francesco Luzzana

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Buongiorno! ilclubdellaformazione.cloud, il portale di formazione on line

formazione on line

Da questo mese è presente sulla rete questo nuovo portale di formazione on line, nato da Mamma & Lavoro nell’ambito della formazione.

Il primo corso che proponiamo è quello di Primo Soccorso Pediatrico condotto dal Dott. Luzzana.

 

Mamma & Lavoro in questi anni ha sviluppato dei corsi di formazione  per aiutare le mamme a migliorare la propria preparazione professionale e rientrare nel mondo del lavoro dopo la gravidanza e le prime fasi della maternità.

I corsi si sono estesi poi a tutte le persone che vogliono reinventarsi una professione nei vari settori lavorativi.

Tuttavia il grande limite che abbiamo dovuto affrontare è stato quello di poterci rivolgere solo a chi abita a Milano, precludendo l’accesso ai nostri corsi a chi non è in grado di raggiungerci.

Da oggi, sulla piattaforma ilclubdellaformazione.cloud introduciamo i corsi di formazione on line rivolti a tutti: Baby-sitter, mamme, papà, donne e uomini che si vogliono reinventare nel mondo del lavoro.

Per tutti loro i nostri corsi , basati su apposita piattaforma di e-learning, in modo da dare a tutti la possibilità di partecipare ai nostri corsi, anche dal proprio smartphone.

Sul portale ilclubdellaformazione.cloud,  per tutti i corsi di formazione on line sarà possibile iscriversi, visionare i contenuti, seguire con comodo e secondo i propri tempi le varie lezioni, eseguire il test finale in modo da ottenere il certificato di partecipazione e superamento del corso.

Ad esempio, partecipando al corso si Primo Soccorso Pediatrico on-line, sarà possibile ottenere il Certificato di Partecipazione ormai richiesto a tutte le Baby-Sitter nei colloqui di assunzione.

A brevissimo su ilclubdellaformazione.cloud saranno online anche altri corsi di formazione on line, rimanete in contatto con noi per essere aggiornati in merito.

Per tutto il mese di marzo 2018 approfittate del 20% sconto riservato ai primi 30 partecipanti

coupon sconto 20%

La SIDS nei bambini piccoli: cosa fare per evitarla

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Perché il sonno nei bambini ci fa così paura? Lo spettro della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) ci spaventa molto ma esiste sempre una soluzione.

Quando si diventa genitori mettiamo a dormire il nostro bambino e, soprattutto nei primi mesi, continuiamo a controllare se il bambino sta respirando. Anche come Baby Sitter o educatrici spesso abbiamo a che fare con bambini piccoli e la preoccupazione è la stessa…. 

Controllare il respiro del bambino è un istinto primordiale, dettato dalla natura che però fa riferimento a un problema serio e purtroppo frequente, il problema della morte in culla (Sudden Infant Death Syndrome).

Sebbene da alcuni considerato “inevitabile” (ma non è così) la SIDS rappresenta una delle principali cause di morte entro l’anno nei bambini sani. Gli ultimi studi hanno identificato molteplici cause, purtroppo non facili da identificare. Alterazioni del battito cardiaco, alterazione della temperatura corporea, disturbi respiratori e infezioni latenti sono tutti fattori che possono scatenare una  SIDS.

Tuttavia non possiamo pensare che la morte in culla sia un evento ineluttabile. Anzi dobbiamo fare ogni sforzo per trovare tutte le soluzioni possibili. Pensate che solo il mettere il bambino in posizione supina (a pancia in su) quando dorme, ha ridotto del 50% l’incidenza delle SIDS. Questa è una informazione che tutte le persone che hanno a che fare con i bambini (genitori, nonni, baby sitter ed educatrici) devono conoscere.

In questi anni hanno avuto grande diffusione dei presidi in grado di percepire il movimento respiratorio del bambino mentre dorme e in grado di avvisarci nel momento in cui si verifica un arresto respiratorio.

Questi prodotti hanno sempre le medesime caratteristiche, sono dei tappetini messi nella culla tra materassino e bambino, in grado di percepire il movimento respiratorio e di avvisarci qualora questo si interrompa.

Tuttavia questi apparati a volte non sono posizionabili all’interno della culla o dell’ovetto oppure a volte il bambino si sposta fuoriuscendo dal campo d’azione del tappetino e facendo scattare senza motivo l’allarme.

Facendo una ricerca su Internet e su indicazione di alcune mamme che hanno frequentato i nostri corsi di primo soccorso e il corso di primo Soccorso on-line abbiamo scoperto che esiste un prodotto innovativo. Un particolare sensore che può essere posizionato sul body del bambino in grado di percepire i movimenti respiratori e in grado di avvisarci qualora questi improvvisamente diventino assenti. 

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Questo prodotto “Snuza Hero”  prodotto e sviluppato da Snuza Inc ci ha subito colpito per le sue caratteristiche e  le sue indubbie qualità. In particolare le dimensioni lo rendono facilmente indossavi dai bambini anche più piccoli e in più il sistema di rilevazione percepisce anche i rallentamenti respiratori che a volte precedono l’insorgenza della SIDS. Infine,e non è cosa da poco conto, la versione Hero ha la caratteristica di vibrare per riattivare la coscienza del bambino e in caso la respirazione non torni normale, dare un segnale d’allarme. Snuza International Pty Ltd è una ISO 9001 & ISO 13485 compagnia certificata.

Il prodotto è disponibile su Amazon con spese di trasporto gratuite 

Ovviamente questo apparecchio non esclude al 100% la comparsa di una SIDS ma, in base alle conoscenze attuali ci sembra un valido supporto che però deve essere associato alla conoscenza delle manovre di Primo Soccorso Pediatrico da effettuarsi immediatamente ai primi segni di arresto respiratorio nel bambino. Ecco perché consigliamo di seguire il nostro corso di Primo Soccorso on-line, rivolto a genitori, baby sitter ed educatrici,  per sapere sempre come comportassi in caso di una emergenza, come l’arresto del respiro.

Dott. Francesco Luzzana

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